per prototipi di pro-oggetti realizzati nell’ambito di attività sociali e socio-riabilitative
Un premio per oggetti belli “fuori”, ma anche “dentro”.
lunedì 17 maggio 2010
Iscrizioni Hartigianato!!
Abbiamo deciso di lasciare le iscrizioni aperte ancora per qualche tempo... Appena possiamo vi confermeremo date e scadenze. Grazie a tutti per le tante risposte.
Possono partecipare al "Premio Hartigianato 8.1" artisti, artigiani, abili, disabili, singoli, gruppi, associazioni, agenzie, enti pubblici e privati, network, ecc..
Per partecipare (e magari vincere) è sufficiente inviare un oggetto "bello fuori ma anche dentro" e la documentazione (alcune immagini e un breve testo) che ne illustri i valori di promozione e integrazione sociale. Sebbene ci farà piacere conoscerVi tutti e sarete invitati alla premiazione, potete partecipare anche se non potrete essere presenti. Il nominativo richiesto è esclusivamente per avere un'unica persona da contattare per le successive comunicazioni (magari proprio quella che siete tra i finalisti...) In Bocca al Lupo!
“Certo quell’acca iniziale potrebbe suggerire il “segnale” che contraddistingue internazionalmente l’handicap, ma nulla è mai così semplice e banale.
E’ una lettera muta, un piccolo segno che acquista vigore se si integra con altri, e infine pur senza cambiare il suono della parola, ci accompagna ad immaginare nuove contaminazioni.
A ben vedere in molti gesti di vecchie arti e mestieri c’è una piccola opportunità in attesa di essere spesa per dare dignità a uomini e donne per le quali un solo gesto è già il tutto.
Individui che potremmo chiamare “disabili”, ma che noi vorremmo poter chiamare “hartigiani”
Tra l’incapacità assoluta di attendere a qualsiasi funzione produttiva, e l’esservi assolutamente adeguati, esiste una distanza enorme.
In questa “distanza” vive un popolo di individui, forse la maggioranza dei cosiddetti Handicappati, con potenzialità operative, sia pure con metodologie, tempi e modalità proprie e assolutamente “originali” rispetto al sistema produttivo reale, a cui impedire la partecipazione attiva ad un “lavoro” vuole dire di un sol colpo impedire insieme di crescere ed essere cresciuti.
Individui per cui è terapeutico già l’essere parte di un sistema produttivo, ed è già essere adulti il potersi identificare concretamente in una comunità di adulti.
Individui certamente con capacità di astrazione limitate e proprio per questo incapaci di comprendere la nostra incapacità di utilizzare le loro reali risorse.
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